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CONSULENZA PERSONALE

Monofobia

Un esempio… La fobia dei piccioni…

….La sua fobia era talmente severa che le impediva di camminare in strade di centri storici, senza qualcheduno con lei che prima esplorasse il territorio e la rassicurasse sulla non presenza di piccioni. Oppure evitava assolutamente tutti i luoghi nei quali avrebbe potuto fare tali terrorizzanti incontri….

Tratto dal testo “Oltre i limiti della paura”di Giorgio Nardone presente in bibliografia

Riguarda quel tipo di paura patologica focalizzata su una singola realtà, questa può essere un animale (ragni, scorpioni, gatti, cani, piccioni, serpenti…..), una situazione, una fantasia, un rumore, un oggetto o altro ancora. In questo caso la fobia può essere limitante solo nel caso in cui la realtà spaventante appare, oppure, può divenire gradatamente una fobia pervasiva e generalizzata che diviene fortemente impedente rispetto a ogni aspetto di vita della persona. Il tratto costante da un punto di vista psicofisiologico di tutte le monofobie è il fatto che la persona, in determinate situazioni, per lei spaventose manifesta una reazione di panico connotata da blocco dei pensieri e della ragionevolezza, reazioni fisiologiche alterate, tachicardia, respirazione affannosa, sintomi da svenimento, il tutto associato alla comportamentale esigenza irrefrenabile di fuggire e/o chiedere aiuto e protezione.